L'Ayurveda e le sue qualità


Buongiorno ragazze, avete mai sentito parlare di Ayurveda? Io sempre vagamente, senza sapere esattamente cosa realmente fosse, finché non ho deciso di approfondire questa conoscenza. L'Ayurveda è una scienza riconosciuta in oriente, specialmente in India, dove affianca la medicina tradizionale, basata su due convinzioni fondamentali: i Dosha ed il  raggiungimento dell'equilibrio. Secondo l'Ayurveda infatti, il nostro corpo sarebbe pervaso dai tre Dosha (Vata, Pitta e Kapha), cioè le energie vitali, in proporzioni diverse, sono proprio queste proporzioni a determinare l'individuo e il suo modo di raggiungere l'equilibrio. Ogni Dosha è composto da due elementi ed ha determinate qualità: 
- i soggetti a prevalenza Vata sono caratterizzati dagli elementi spazio e aria, sono persone energiche e creative, ma caratterizzate da pelle del corpo e capelli secchi, specialmente in inverno e da impurità sul viso;
- gli elementi del Pitta sono invece, l'acqua e il fuoco, caratteristici di persone empatiche e passionali, che amano i cambiamenti, tendenti però a pelle impura e delicata ;
- in ultimo c'è il Dosha Kapha, tipico delle persone rilassate, gentile e compassionevoli, caratterizzate da una pelle con un'eccessiva produzione di sebo, dal colorito spento ed i pori dilatati.
Per ogni Dosha c'è un percorso ideale per raggiungere l'equilibrio e dal punto di vista beauty io l'ho trovato grazie ad i prodotti Samaya Ayurveda: dopo aver svolto il test presente sul loro e-commerce, ho scoperto di essere prevalentemente un Vata ed ho ordinato il prodotto consigliatomi, un detergente due in uno. Con un unico prodotto infatti, posso sia lavare che idratare la pelle, rimuovendo le impurità e l'eccesso di sebo, lasciando la pelle nutrita e luminosa,  senza la necessità di applicare la crema successivamente. Questo è diventato ormai il mio rituale notturno, rapido ma senza sensi di colpa, anzi. Se anche voi vi siete appassionati a questa medicina naturale, approfondite sul sito www.samayaayurveda.com.


Ph. by Silvia Persichino

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